Salone Margherita | Toro sedato … l’ironia e le sue rivelazioni
#salonemargherita @rodolfolagana #AUGH #AO
All’inizio c’è la metafora dell’indiano (etnia). Una metafora che evoca immediatamente la vittima più evidente del sistema yankee, capitalista, occidentalista. Come forma di reazione rimaneva indifferente e interrogato dai conquistatori Americani, fingeva di non comprenderne la lingua. Nel 1970, un celebre libro scuote, poi, la coscienza dell’Occidente e riposizionato l’immagine degli indiani d’America. Nella seconda metà del 1977, in Italia gli Indiani diventano la metafora del movimento dei giovani proletari alla riscossa: un ensemble di giovani spersi nelle personali crisi esistenziali, in un periodo storico aperto al misticismo “fricchettone”, per questo motivo molti ex Indiani si trasferiscono in India.
“Augh” dopo “augh”, le cose sono parecchio cambiate. Oggi, a Roma, si possono trovare frotte di indiani dallo strano agire e dall’AUGH modificato geneticamente, dei quali si fa portavoce un’artista che non ha paura di metterli in “mostra”. Inequivocabile fonte d’ispirazione quelle affascinanti debolezze metropolitane, tutte molto “capitoline”.
Laganà tra racconti, ricordi e immaginazioni si interroga, così, sulla complessa disciplina del far finta di non capire: dalla raccolta differenziata alle file al supermercato fino ai virtuosismi per evitare di pagare le tasse. Tutto ciò, vantandosi di aver capito bene quanto sia fondamentale fare finta di non capire.
E per fortuna che c’è Facebook che gli permette di farsi i cavoli degli altri… pur non capendoli ovviamente. La sua indole s’è formata a scuola: un buon indiamo metropolitano capitolino sa come sfangarla con mille espedienti che evocano lo spirito di sopravvivenza.
Tra le suggestioni delle scene di Alida Cappellini e Giovanni Licheri, accompagnato dalla splendida voce di Jacqueline Ferry e dalle musiche originali di Sasa’ Flauto, Rodolfo porta in scena, alla sua maniera, quella filosofia che diventa il manuale d’istruzione, per eccellenza, su come superare le difficolta’ di tutti i giorni.
Durante lo spettacolo, immancabile l’interazione con il pubblico, ogni sera diverso, ma soprattutto numeroso al quale chiede di farsi un piccolo esame di coscienza. Il presupposto? “Quale romano, lavativo per vocazione e antica storia, non ha mai fatto almeno una volta l’Indiano?”
Ne deriva uno show in cui si ride davvero parecchio a colpi di AUGH anzi di AO’!!
Morale… l’indiano metropolitano è senza speranza, ti fiacca a volte la speranza, altre volte le gambe… meglio parlarne seduti. Parola di TORO SEDATO.
Lo spettacolo in scena al Salone Margherita resterà nello storico teatro fino al 3 marzo 2019
di Giovanni Pirri
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“TORO SEDATO RELOADED”
Dal 7 febbraio al 3 marzo 2019
Salone Margherita
via Due Macelli 75 – 00187 Roma
Palco con cena
INTERO – 65,00€
(palco 40€+cena 25€- la cena è obbligatoria)
Poltronissima
INTERO – 35,00€
RIDOTTO* – 32,00€
Poltrona
INTERO – 25,00€
RIDOTTO* – 22,00€
(I prezzi sono comprensivi di prevendita)
*Riduzioni under 18 e militari valide il giovedì sera escluse le prime e i festivi
Giovedì e venerdì spettacolo h 21.00 e cena servita nei palchi privati al piano superiore h 20.00.
Sabato e Domenica spettacolo h 17.00.
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