Le Interviste di Allinfo.it : @GuidoSeregni
“Siamo in un’epoca strana. Il musicista che conta ha sempre un codazzo di cover band che fa paura, omaggiato in tutti i modi, può godere di luce riflessa, certamente sonora. Sarà che di coraggio ne serve tanto per tentar il tributo ad una band o ad un artista poco conosciuti con la conseguenza, non priva di effetti, che la disattenzione nei riguardi di artisti, musicisti e gruppi che hanno molto da raccontare si fa massima. Eppure nel loro dire trovano più di una ragion d’essere. Essa spazia a dismisura nell’Universo in cui dimora e, se ben accolta, può contagiare positivamente ogni tipo di persona” [G.P.]
Tra i contagiatori che fanno parte della nuova generazione di artisti c’è sicuramente Guido Serengi, da molti conosciuto come il Canzonatorie dei tempi nostri. Lo abbiamo raggiunto al telefono e lo abbiamo intervistato per Voi.
Il tuo secondo lavoro discografico ha un titolo che incuriosice. Analizza, in modo dissacratorio, temi scottanti legati dall’attualità, suo comun denominatore. Quali sono i temi che ti hanno colpito maggiormente e hai sentito l’esigenza di mettere sotto forma di canzone?
La visione di questo mio secondo lavoro prende spunto dalla vita di tutti i giorni, quella nella quale mi scopro, mio malgrado, immerso. Le persone che ci stanno intorno hanno molto da dire e, di conseguenza, da raccontare. Per questa ragione in “Non fa niente“, brano che dà anche il titolo all’EP uscito di recente, racconto con feroce ironia i vizi dell’italietta di oggi sia dal punto di vista del popolo che da quello dei potenti . Imperante è l’assuefazione da alieniazione che le persone vivono privandosi della ben che minima forma di reazione.
Il primo EP “Vorrei rinascere all’incontrario” da te definito molto verace nei suoni è come se in “Non fa niente” avesse trovato la sua naturale evoluzione. L’intuizione è giusta?
Sì, l’intuizione è corretta ed aggiungo che sarebbe bellissimo poter vivere in un mondo nel quale nasciamo già vecchi e, pian piano, ringiovaniamo, magari riuscendo a goderci, appieno e più consapevoli della nostra pensione, perchè viverci quando si è anziani diventa complicato.
Meglio ancora se la tracklist sembra una storia nella storia che, in coda, la butta in “caciara” parlando d’amore in perfetto stile clay motion?
La canzone di cui parli tratta il tema dell’amore in maniera non scontata. Pe “Canzone d’amore particolare” è stato vitale, per me , iniziare dal video grazie ai ragazzi di Napoli della “Sfiamma production” : hanno lavorato la plastilina per ricostruire, a mano, i personaggi della canzone e tutti gli ambienti all’interno dei quali sono stati calati una volta animati con la tecnica dello stop motion – l’insieme delle tecniche da loro usate è detto appunto clay motion -. L’idea è stata quella di riprendere le grandi scene d’amore I personaggi sono tratti dai filmoni d’amore che hanno fatto la storia del cinema. Abbiamo preso questi personaggi e abbiamo cambiato i finali facendo scoppiare dei finali diversi, provocatori: tra Lupin e l’Ispettore Zenigata; tra un alieno e un astronauta; e poi tra un prete ed una suora e ci abbiamo messo anche l’amore omosessuale per sdoganare certi taboo e scioccare i finti perbenisti al fine nobile di farli riflettere.
Dietro al tuo modo di essere canzonastorie c’è solo una voglia di fuga mista a sfogo o ben altro come se fosse un manuale di istruzioni?
“Non Fa Niente” un manuale non lo sarà giammai. Nasce come una fotografia che è prima di tutto lo sfogo di una esigenza interiore che diventa poi nobile provocazione senza sentire il bisogno di dare consigli. anche perchè consigli non ne ho anche per me.
La tua feroce ironia che pervade il tuo Ep non ha risparmiato i social. Che rapporto hai con essi?
Sono utili ma cerco di usarli prevalentemente per diffondere la mia musica. Secondo me sono strumenti che devono rimanere tali e dovrebbero essere usati al solo fine di informarsi, conoscere. L’uso corretto ma non esagerato aiuta la vita.
Ne tuo Ep passi dai momenti caratterizzati dalla forte ironia a quelli più intimisti dedicati al sentimento. Quando spegni la tua musica, invece, come sei ?
Vivo molti alti e bassi e alterno momenti di forte malinconia a stati più attivi e aperti nei riguardi del mondo. Come tutti.
Quanto è durata la realizzazione di questo disco? E’ un working in progress o è una semplice fotografia?
E’ un working in progress che si sta muovendo negli ambiti di promozione classici e si muoverà in questa direzione fino a fine anno. Vivrà una seconda fase all’inizio del nuovo anno con la pubblicazione di altri singoli per condividere al meglio le altre atmosfere contenute nel disco. Per il 2015 stiamo pensando anche a nuove date live, parallelamente anche in veste acustica, per poterlo rappresentare ovunque e al meglio.
Pensi di essere riuscito a realizzare un disco in grado di rappresentarti appieno?
Sicuramente sì. Ho avuto la possibilità di collaborare con lo staff della mia casa discografica di Lugano e sono rimasto più che soddisfatto. Ha saputo valorizzare la mia musica e gli arrangiamenti sono stati fatti da persone che hanno saputo trasportare nel reale il sound che avevo nella testa grazie alla loro bravura.
Stai già scrivendo nuovi pezzi?
Il lavoro di scrittura non finisce mai e il mio obiettivo è quello di non ripetermi mai. Avere sempre qualcosa da dire è una prerogativa di questo mestiere
E…
E cerchiamo di sostenere la musica anche quella indipendente cominciando a frequentare nuovamente gli spazi live riservati agli indipendenti e a comprare i loro dischi. Oggi se non fai il botto non ti danno la possibilità di esibirti come vorresti e ti ritrovi a lottare spesso conntro le cover band. Ci vorrebbe, quindi, una maggior collaborazione tra musicisti e maggior spazio all’attenzione. L’indipendente è sempre a rischio di estinzione. Soprattutto visti i costi di realizzazione e di promozione. E’ difficile combattere la musica che propone la tv che troppo spesso propone solo musica scopiazzata.
[tube]https://www.youtube.com/watch?v=cwWJQzRiEj4[/tube]
https://www.youtube.com/watch?v=cwWJQzRiEj4
di Giovanni Pirri


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