Tag: Leggo Attiva/disattiva nidificazione dei commenti | Scorciatoie da tastiera
-
Redazione
-
Redazione
Make Music Milan 2015: grande successo di iscrizioni, da oggi parte Street Cover di Onstage

Per festeggiare l’ultima settimana di iscrizioni secondo lo spirito di partecipazione della FESTA DELLA MUSICA INTERNAZIONALE, MAKE MUSIC MILAN LANCIA CON IL MEDIAPARTNER ONSTAGE “STREET COVER”, una grande cover collettiva eseguita e registrata live proprio 21 giugno.
-
Redazione
LEGGO: STRADE COME CIMITERI, IL 60% DEI ROMANI DICE ‘BASTA FIORI SULLE STRADE’
“Stracolme di sciarpe e gadget calcistici, mazzi di fiori e peluche; abbandonate, in preda all’incuria e super agghindate; di marmo e piene di messaggi; nella nuda terra, sui muri, sugli alberi, tra i guard rail, nelle aiuole spartitraffico. Oltre 2.000 nei diversi quadranti della città. Da via Cristoforo Colombo – l’arteria col più alto numero di incidenti (345) tra il 2011 e il 2012, secondo l’ultimo rapporto Aci-Istat – a viale Parioli, dal Lungotevere alla Bufalotta, toccando le altre principali “vie della morte”, dove avviene il numero più importante di incidenti stradali che non lasciano scampo, bypassando il centro e la periferia senza distinzione. Ogni giorno sempre di più, bloccano gli sguardi di pedoni, automobilisti e passanti, vaganti tra ricordi e immaginazione. Sono le lapidi “on the road”, l’altro cimitero “Capitale”, quello in scena sulle strade romane. Veri e propri altarini su strada, nel giorno dedicato ai defunti anch’essi meta di visite di parenti e amici”.
Lo scrive Valentina Conti sul freepress Leggo.
“La mappa stradale individuata dei “ricordi perenni” – prosegue il servizio – coincide con quella delle vie maggiormente a rischio sinistri negli ultimi anni, dove la percentuale di stranieri coinvolti è di peso. Nel 2012, infatti, sono stati 90 gli incidenti al giorno che hanno coinvolto persone di nazionalità non italiana. In pole position i romeni con 4.753 sinistri; a seguire, gli albanesi con 3.504 e i marocchini con 3.142. E Roma si divide sulla presenza visibile delle tracce dei fatti di sangue sulle sue strade. Su un campione rappresentativo di 160 romani di età compresa tra i 24 e 68 anni, il 40% degli intervistati pensa sia “giusto rievocarne la loro memoria anche se non in modo troppo ampio”; il 60%, però, dice “Basta fiori sulle strade”: “Indecoroso riempire la città con le lapidi, pure se nel nome di una tragedia”. Passi il messaggio positivo. I morti meglio ricordarli altrove, lì dove i senza coscienza alla guida saranno risucchiati in eterno dal vortice della propria colpa”.
di Valentina Conti


Rispondi